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Ciao cane! Ecco come fa Fido a sapere che parli con lui

Dimostrata per la prima volta scientificamente l'abilità sociocognitiva dei cani di riconoscere l'intenzione di comunicare con loro, una capacità che si ritiene simile a quella manifestata dai bambini fra i sei mesi e i due anni. Lo studio ha sfruttato le tecniche di tracciamento dei movimenti degli occhi, consentendo di indagare in modo più preciso sul lavoro della mente canina
10 gennaio 2012
Fonte: http://www.lescienze.it - 07 gennaio 2012

Ciao cane! I cani non si limitano a riconoscere molte delle parole che pronunciamo, ma sono in grado di afferrare la nostra intenzione di comunicare con loro. A stabilire in modo scientifico una convinzione ben radicata nei proprietari di cani è una ricerca pubblicata sulla rivista "Current Biology".

"Sempre più prove suffragano l'idea che esseri umani e cani condividano alcune abilità sociali, e che il funzionamento sociocognitivo dei cani sia per molti aspetti simile a quello di un bambino fra i sei mesi e i due anni", ha detto József Topál dell'Accademia ungherese delle scienze, che ha diretto lo studio. "L'utilizzo di indizi ostensivi è una di queste caratteristiche: i cani, così come i piccoli dell'uomo, sono sensibili ai segnali che indicano un'intenzione comunicativa."

Questi indizi comprendono l'indirizzamento verbale (il rivolgersi a) e contatto con gli occhi. Se, per l'elaborazione di queste indicazioni, i cani si basino o meno su percorsi cerebrali simili a quello dell'uomo non è ancora chiaro.

I ricercatori diretti da Topál hanno presentato a un gruppo di cani alcune registrazioni video in cui si vedeva una persona che si volgeva verso una di due ciotole identiche, registrando al contempo le reazioni oculari del cane. In una situazione, prima di guardare una ciotola, la persona guardava dritto verso il cane, esclamando con un tono di voce acuto "Ciao cane!". Nella seconda situazione la persona, evitando il contatto visivo, si limitava a pronunciare con una tonalità bassa "Ciao cane!".

I dati mostrano che i cani erano più propensi a seguire e guardare il piatto verso cui si volgeva la persona quando questa aveva in precedenza espresso l'intenzione di comunicare: "I nostri risultati rivelano che i cani sono ricettivi nei confronti della comunicazione umana in un modo che in precedenza era attribuita solo ai neonati umani", ha detto Topal.

Si può osservare che questi risultati non fanno altro che confermare quello che moltissime persone che hanno un cane già sanno, dicono i ricercatori. Tuttavia, questa è stata la prima ricerca che abbia utilizzato le tecniche di tracciamento dei movimenti oculari per studiare le abilità sociali dei cani.

"Seguendo i movimenti degli occhi dei cani, siamo in grado di dare un'occhiata 'di prima mano' a come lavori in effetti la loro mente", ha detto Topal. "Pensiamo che l'uso di questa nuova tecnologia tracciamento dei movimenti oculari abbia potenzialmente in serbo molte sorprese."

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