Cani e gatti ringraziano il Pirellone
In tempi di crisi e strette economiche, non passa inosservato il finanziamento stanziato e già approvata in Giunta, di 1,9 milioni di euro con cui la Regione Lombardia intende sostenere progetti per il controllo demografico della popolazione canina e felina, per la prevenzione del randagismo e per lo sviluppo degli Uffici Diritti Animali nelle Province e Comuni.
I soldi saranno destinati tramite due bandi. Il primo con una dotazione di 1,4 milioni, di cui 900.000 per la sterilizzazione di cani ospitati presso i canili sanitari o i rifugi, 400.000 per la sterilizzazione di gatti in colonie feline e 100.000 per la sterilizzazione di cani e gatti di proprietà. Il secondo di 500.000 euro darà nuova linfa agli Uffici Diritti Animali (UDA) comunali e provinciali nuovi o già esistenti.
CONTROLLO DEMOGRAFICO - Gli obiettivi del primo bando, a cui possono partecipare ASL, Comuni e Comunità montane, sono molteplici: ottimizzare la gestione dei cani accolti in canili e rifugi e incentivarne l'adozione; assicurare condizioni di benessere alle colonie feline; evitare che proprietari di cani e gatti in condizioni di povertà possano abbandonare eventuali cucciolate. I progetti dovranno essere realizzati entro il 1 dicembre 2013.
UDA - Non tutti i Comuni e le Province sono dotati di un Ufficio Diritti Animali. La somma messa a disposizione nel secondo bando destinata a Province, Comuni e Comunità montane prevede un impegno a tenere aperti gli UDA per almeno cinque anni e a formare il personale che vi lavorerà
Attualmente gli UDA sono impegnati in attività di front office (sportello per i cittadini per fornire informazioni, accogliere domande, attivare procedure o spiegare opportunità) e di back office (preparazione della modulistica, raccolta, gestione e organizzazione delle informazioni).
Luciano Bresciani, assessore regionale alla Sanità che ha proposto e ottenuto lo stanziamento, ha specificato che il provvedimento mette in atto quanto già previsto dal Piano regionale triennale, varato alla fine del 2010, che prevedeva appunto interventi di sterilizzazione, di prevenzione del randagismo e un incremento della presenza, a livello comunale e provinciale di 'sportelli' dedicati agli animali''.




