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Mostra

Bau! 88 cani con il resto di 1

La mostra propone una carrellata di 88 cani celebri del fumetto e del cartone animato raccontati attraverso schede personali, tavole originali, albi d’epoca, video, sagome colorate, manifesti cinematografici, figurine e gadget.
Un percorso che dal 1895 di Yellow Kid a oggi ci racconta come è cambiato il rapporto cane-padrone attraverso alcune sezioni dedicate a vari aspetti della vita a sei zampe, un modo per apprendere segreti e curiosità su un rapporto speciale che il fumetto ha raccontato in modo approfondito, divertente e a volte perfino un po’ surreale!

Il percorso inizia con la sezione Cani e bambini, dedicata a quel fantastico rapporto che ha ispirato tanta letteratura e cinema. La mostra non poteva che iniziare da qui anche perché il primo cane a fumetti della storia era proprio l’amichetto di un bimbo: parliamo dell’anonimo cagnolino compagno d’avventura di Yellow Kid, il bimbetto dal camicione giallo creato da Richard F. Outcault nel 1895 (esposta una tavola della serie, datata 1896, importantissima testimonianza per il fumetto in genere perché vi compare anche il primo balloon della storia del fumetto). Tra i pezzi rari in mostra anche il primo numero dl Corriere dei Piccoli, del 1908. Come mai? In copertina, compare il primo cane protagonista di un fumetto tutto suo: Tige il simpatico compagno di Buster Brown, coprotagonista di campagne pubblicitarie e cortometraggi che si potranno visionare in mostra. Non mancano, ovviamente, altri bimbi celebri col loro amico, da Bill e Bull (1959) a Cane Bau, il compagno della pestifera Ciccibum, fino all’anime giappponese Hallo Spank. E ancora il simpatico Gino, cane a fumetti creato da due veterinari milanesi per spiegare ai lettori del “Corrierino” l’etologia, e Ernesto, ardito mix tra un bulldog e un chihuahua creato da Davide Barzi e Oskar. La seconda sezione è dedicata all’avventura, quella vera: ecco quindi una carrellata di eroi in compagnia del loro fido compagno, dal mitico Signor Bonaventura col suo Bassotto (in mostra la sua prima comparsa sul n. 43 del Corriere dei Piccoli del 1917) al giovane reporter Tintin col fido Milou (1929), omaggio obbligato anche per via dell’imminente uscita al cinema del film Le Avventure di Tintin-Il Segreto del Liocorno firmato da Spielberg. Non mancheranno altri eroi con supercani: Diavolo il lupo compagno dell’Uomo Mascherato (1936), Satan il cane di Tex Willer (1950), Asso (1955) il batpastore tedesco di Batman. Ed è un cane, anche se extraterrestre, Krypto (1955), il supercane di Superboy. Senza dimenticare Rantaplan (1960), il cane più stupido del west compagno di Lucky Luke, e Idefix (1963), contrappeso del grosso Obelix. Così come l'italiano Rospi, il bichon di Filippo Confalmi, l’artigian-fumetto creato per la Confartigianato Alto Milanese. Ma nel mondo del fumetto tutto è possibile: anche che un topo vada in giro con un cane vincitore di Oscar… Stiamo parlando ovviamente di Pluto.

Tra gli 88 cani in mostra ne esiste uno che ha un papà davvero speciale: il pugile Primo Carnera. Era infatti il 1930 quando, sulle pagine del New York Journal apparve una striscia ideata e disegnata proprio da lui. Le strisce, di cui in mostra è esposto un originale, raccontavano le disavventure di un pugile accompagnato da un levriero.

Non poteva poi mancare una sezione dedicata alle star a quattro zampe che vantano l’onore di testate proprie. Così come accade nel cinema con Rin Tin Tin, Lassie e Braccobaldo (omaggiati in mostra) anche nel fumetto ben presto i cani si sono meritati l’onore del titolo: Napoleon (1932, incorreggibile irish wolfhound) Tippie (1948, creato da una delle prime “fumettiste” americane: Edwina Dumm), Pif (1948, cagnolino a due zampe nato come contestatore della società capitalista e divenuto ora un beniamino dei bambini), Pucho (1955, eroico cucciolo cubano nato sulla rivista rivoluzionaria Mella e diventato uno dei personaggi più popolari dell'isola) e soprattutto l’italianissima Pimpa, creata nel 1975 dal grande Altan per il Corriere dei Piccoli. C’è anche il segugio che interpreta l'investigatore più famoso del mondo in Il fiuto di Sherlock Holmes, serie firmata da Hayao Miyazaki e realizzata in collaborazione Pagot di cui in mostra è possibile vedere alcuni originali.

Se in Italia la razza più diffusa è il pastore tedesco, nel mondo dei fumetti lo scettro va al bassotto, a cominciare dal 1917, quando Stò inventa per il Corriere dei Piccoli il Signor Bonaventura al quale affianca proprio un simpatico Bassotto. Per anni, dal 1926 al 1951, Harold Hering Knerr, “coautore” dei pestiferi Katzenjammer, disegnò le avventure di Dinglehoofer und His Dog Adolph con protagonista proprio un bassotto. E, sempre un bassotto, è Oscar, l’unico animale “normale” che vive a “Liberty Meadows” (1997). Volendo stilare un’ipotetica classifica dei cani più amati dai fumettisti dopo il bassotto dobbiamo inserire l’alano, gigante buono, buffo e maldestro: Sansone (1954) e Scooby Doo (1969) ne sono un esempio significativo.

Una sezione è poi dedicata al racconto del rapporto uomo-cane che il fumetto ci ha regalato in oltre cento anni di storie presentandoci cani talmente umani da farci dimenticare la loro “canicità” (Pippo su tutti) oppure inventandosi cani non antropomorfi nell’aspetto ma umani nell’animo, a cominciare dall'ironico Fred Basset per arrivare al simpatico Bilbo creato da Davide Ceccon. Da segnalare, tra le altre, la serie Le inchieste dell’ispettore Fido: in un mondo alla rovescia dove gli umani sono “dall’altra parte del guinzaglio” l’Ispettore Fido per conto della Società Protettrice degli Umani cerca di combattere le vessazioni alle quali sono sottoposti i bipedi. Numerosi anche i manifesti cinematografici prestati dall’Associazione Atelier Gluck Arte che testimoniano come la vita a sei zampe sia stata raccontata dal cinema in capolavori come Lilli e il Vagabondo, La carica dei 101 e Bolt.

Note:

Bau! 88 cani col resto di 1 è uno degli eventi di "Settembre a 6 zampe" allestita presso WOW Spazio Fumetto, viale Campania 12 Milano

Sponsor settembre a 6 zampe - myurbanpet

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